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La Cappella di San Bernardino in Cattedrale

Il Collegio della Mercanzia realizzò la sua cappella, dedicata a S. Bernardino, all’interno del Duomo di Perugia (prima campata della navata destra): recintata da una cancellata quattrocentesca in ferro battuto, vi si conserva sull’altare la nota Deposizione di Federico Barocci (1569), un grande bancone intagliato di Ercole di Tommaso del Riccio e Iacopo Fiorentino (1567) e, nella vetrata colorata, una predica di S. Bernardino, di Costantino di Rosato della Spalletta su disegno di Arrigo Fiammingo da Malines (1565).

La Deposizione di Federico Barocci

Il Barocci lavorò a questa pala per quasi due anni e, secondo il giudizio di molti studiosi e di Andrea Emiliani in particolare (massimo studioso del Barocci al quale ha dedicato molte opere capitali), questo dipinto segna il passaggio tra tardo rinascimento, manierismo e barocco.
Il dipinto ad olio eseguito su tela centinata (cm. 412 di altezza e cm. 232 di larghezza) fu commissionato al Barocci dal Collegio della Mercanzia nel 1568 e collocato sull’altare per il Natale del 1569.
Nel dipinto si colgono forti contrasti fra movimento e staticità: l’operosità degli uomini che calano Cristo dalla croce e il gesto di San Giovanni che abbraccia i piedi del Maestro; lo slancio delle pie donne spaventate che accorrono a soccorrere la Vergine che si abbandona esamine tra le braccia di una donna che la fissa sgomenta. Più defilato si scorge San Bernardino da Siena, che “pare che accorra anch'egli a sostenere le membra divine” (Bellori).
Il Barocci, superando il tradizionale chiaroscuro, utilizza ombre colorate per descrivere i diversi sentimenti e moti dell’anima e fa del colore l’elemento cruciale e insostituibile del dipinto.
Grazie a un attento restauro (dal 27 febbraio al 6 giugno 2010), promosso e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, curato da Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Perugia, all’opera è stata pienamente restituita la sua straordinaria varietà e intensità cromatica.